Il 10 marzo 2026 il Consiglio Nazionale delle Ricerche è intervenuto in audizione presso la 9ª Commissione permanente del Senato della Repubblica – Industria, commercio, turismo, agricoltura e produzione agroalimentare – nell’ambito dell’esame degli atti europei “COM(2025) 759 final” e “COM(2025) 760 final”, dedicati alla riforma del Fondo di ricerca carbone e acciaio (FRCA).
Per il CNR sono intervenuti Carlo Brondi, ricercatore del CNR-STIIMA, e Paolo Ceci, dirigente tecnologo del CNR-IIA. Nel corso dell’audizione, i due ricercatori hanno evidenziato come la transizione della siderurgia europea richieda un approccio integrato, capace di tenere insieme decarbonizzazione, economia circolare, competitività industriale e trasformazione digitale. Tra i temi richiamati figurano la qualità del rottame, l’efficienza dei cicli EAF, la valorizzazione dei sottoprodotti, la dipendenza da input critici e la necessità di collegare in modo più efficace dati, processo e mercato.
L’intervento ha, inoltre, sottolineato alcune questioni decisive per l’attuazione delle due proposte europee: la disponibilità di fonti energetiche alternative a costi competitivi, la fattibilità industriale delle diverse traiettorie tecnologiche, l’organizzazione dei progetti, l’importanza di partenariati solidi tra ricerca e industria e la necessità di selezionare progetti realmente trasferibili alla pratica impiantistica nonché il ruolo del CNR e delle sue competenze.
L’audizione ha rappresentato un’occasione di confronto istituzionale su un tema strategico per il futuro dell’industria siderurgica e per il ruolo della ricerca pubblica nel supporto alla transizione industriale europea.



