Referente scientifico:

Partner:
Centro Ricerche FIAT S.C.p.A. (IT) , Magneti Marelli SpA (IT)
Icmea Srl (IT)
Distretto Meccatronico Regionale della Puglia
MEDIS S.C. A R.L. (IT)
Consiglio Nazionale delle Ricerche – Dipartimento DIITET (IT)
Università degli Studi di Bari (IT)
Università degli Studi della Basilicata (IT)
Politecnico di Bari Dipartimento DMMM (IT)

Tipologia: PON

Anno fine: 2022

Anno inizio: 2019

Durata: 30 mesi

Costo complessivo: € 9.956.281,16

Finanziamento complessivo: € 4.835.854,17

Costo CNR: € 1.902.848,79

Finanziamento CNR: € 951.424,40

Costo STIIMA: € 300.798,00

Finanziamento STIIMA: € 150.399,00

EXTREME - Tecnologie innovative per motori ad accensione comandata estremamente efficienti

In questo progetto saranno investigate e sviluppate tecnologie motoristiche altamente innovative per ottenere un incremento estremo di efficienza nei motori ad accensione comandata. Saranno considerati, come punto di partenza, motori ad alto rapporto di compressione, alimentati con metano, bio-metano o con combustibili alternativi rinnovabili la cui intera filiera produttiva, va ricordato, è inclusa nel territorio nazionale. Tali tecnologie mirano al raggiungimento di un rendimento termico superiore al 50% (attualmente il rendimento di un motore a metano è di c.a. 40%).
Il progetto si svilupperà su tre macro temi:
• Combustione ultra-magra: tecnologie innovative di attivazione e controllo della combustione.
• Combustione veloce: tecnologie innovative per il controllo della cinetica chimica di combustione e della turbolenza della carica.
• Ciclo misto con fluido supercritico: tecnologie rivoluzionarie di iniezione in fase di espansione di un fluido in condizioni supercritiche per la conversione diretta del calore residuo di combustione in lavoro meccanico.
Le tecnologie sviluppate potranno essere applicate a tutti i motori a combustione interna con efficienze tali da azzerare il contributo emissivo di CO2 e rimangono l’unica valida alternativa alla propulsione elettrica in termini di emissioni di CO2 (approccio “dal pozzo alle ruote”).
Tali tecnologie sono inoltre industrializzabili direttamente sul suolo nazionale (nel caso dell’elettrificazione, gran parte della componentistica è importata) facendo da volano per la rivalutazione e il rilancio delle competenze e degli impianti produttivi già presenti in Italia e in particolare nelle aree di convergenza e di transizione.